- 21 Gennaio 2026
- Posted by: adminCDG
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Prospetto Informativo Disabili 2026: Guida Completa all’Adempimento della Legge 68/99
Con l’inizio del nuovo anno, si rinnova per le aziende l’appuntamento con il Collocamento Mirato. Entro il 31 gennaio 2026, i datori di lavoro sono chiamati a verificare la propria situazione occupazionale e, se necessario, a trasmettere telematicamente il Prospetto Informativo Disabili.
In questo articolo facciamo chiarezza su chi è obbligato all’invio, come si calcola la base di computo e quali sono le sanzioni previste per chi non adempie correttamente.
Che cos’è il Prospetto Informativo?
Il Prospetto Informativo è una dichiarazione che i datori di lavoro devono presentare annualmente per indicare la propria situazione occupazionale rispetto agli obblighi di assunzione di lavoratori appartenenti alle categorie protette (disabili e altre categorie previste dall’art. 18 della Legge 68/99).
Chi deve inviare il Prospetto entro il 31 gennaio 2026?
L’obbligo di invio scatta per le aziende che occupano almeno 15 dipendenti a livello nazionale. Tuttavia, non tutte le aziende sopra questa soglia devono procedere all’invio ogni anno.
- Obbligo di invio: Solo se, rispetto all’ultima comunicazione effettuata, sono avvenuti cambiamenti nell’organico tali da variare la quota di riserva o modificare la base di computo.
- Esonero dall’invio: Se la situazione occupazionale è rimasta invariata rispetto al 31 dicembre dell’anno precedente, l’azienda non è tenuta a inviare un nuovo prospetto.
Come si calcola la Base di Computo?
Non tutti i lavoratori in forza contano ai fini dell’obbligo. Per determinare se la tua azienda rientra nelle soglie (15, 36 o 50 dipendenti), occorre escludere:
- Lavoratori assunti con contratto a termine di durata inferiore a 6 mesi.
- Apprendisti.
- Dirigenti.
- Lavoratori somministrati (interinali).
- Soci di cooperative.
Attenzione: Esistono inoltre criteri specifici per settori particolari, come l’edilizia (esclusione del personale di cantiere) e l’autotrasporto (esclusione del personale viaggiante).
Le Quote di Riserva
Ricordiamo le tre fasce dimensionali che determinano l’obbligo di assunzione:
- Da 15 a 35 dipendenti: 1 lavoratore (obbligo scatta solo in caso di nuova assunzione).
- Da 36 a 50 dipendenti: 2 lavoratori.
- Oltre 50 dipendenti: 7% dei lavoratori per i disabili + 1% per le categorie protette (art. 18).
Cosa succede in caso di mancato invio?
La normativa è rigorosa. La mancata presentazione del prospetto entro il termine del 31 gennaio comporta una sanzione amministrativa di € 702,43, a cui si somma una penalità di € 39,02 per ogni giorno di ritardo.
Oltre all’aspetto economico, il mancato adempimento può precludere la partecipazione a bandi di gara pubblici e l’ottenimento di certificazioni di regolarità.
Come può aiutarvi lo Studio?
La gestione delle quote di riserva e il calcolo della base di computo richiedono un’analisi tecnica meticolosa per evitare errori costosi. Il nostro Studio di Consulenza del Lavoro supporta le aziende:
- Analizzando la forza aziendale al 31/12/2025.
- Individuando le esclusioni specifiche per il settore di appartenenza.
- Gestendo l’invio telematico della pratica sui portali ministeriali.
- Fornendo assistenza per le eventuali richieste di esonero o per l’attivazione di convenzioni.
Non rischiare sanzioni. Verifica tempestivamente la tua posizione.
🧩 L’inclusione non è un peso, ma un valore. Inviare il Prospetto Informativo non serve solo a evitare sanzioni. È l’atto formale con cui la tua azienda dichiara di voler fare la sua parte per abbattere le barriere professionali. Ignorare questo obbligo è un’occasione persa per la società e per la tua impresa: l’inclusione delle categorie protette è un dovere etico prima che legale. Costruiamo insieme un ambiente di lavoro più giusto.