- 12 Gennaio 2026
- Posted by: adminCDG
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Anticipazione NASpI 2026: ecco come cambiano i pagamenti per chi si mette in proprio
La Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025) ha introdotto una novità di rilievo per i lavoratori disoccupati che decidono di avviare un’attività di lavoro autonomo o un’impresa. L’articolo 1, comma 176, modifica in modo sostanziale le modalità di erogazione dell’anticipazione NASpI in un’unica soluzione.
A partire da quest’anno, l’incentivo all’autoimprenditorialità non verrà più versato interamente in un blocco unico, ma seguirà un nuovo schema di erogazione rateizzato.
Cos’è l’anticipazione NASpI?
Ricordiamo che i beneficiari dell’indennità di disoccupazione NASpI possono richiedere la liquidazione anticipata dell’importo residuo qualora decidano di:
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Avviare un’attività di lavoro autonomo;
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Costituire un’impresa individuale;
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Sottoscrivere una quota di capitale sociale in una cooperativa;
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Sviluppare a tempo pieno un’attività autonoma già iniziata durante il rapporto di lavoro dipendente.
Le nuove modalità: dal saldo unico alle 2 rate
La nuova disposizione prevede che l’erogazione della prestazione avvenga secondo questo schema:
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Prima Rata (70%): viene corrisposta subito, a titolo di acconto sull’intero importo spettante.
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Seconda Rata (30%): viene corrisposta come saldo finale. Il pagamento avviene al termine della durata teorica della prestazione e, in ogni caso, non oltre 6 mesi dalla data di presentazione della domanda.
Requisiti rigorosi per ottenere il saldo
Il legislatore ha introdotto vincoli precisi per il rilascio del restante 30%. L’erogazione della seconda rata è infatti subordinata alla verifica di due condizioni fondamentali:
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Assenza di lavoro subordinato: Il beneficiario non deve aver instaurato alcun rapporto di lavoro dipendente prima della scadenza del periodo per cui è riconosciuta la NASpI.
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Assenza di trattamenti pensionistici: Il richiedente non deve essere titolare di pensione diretta (ad esclusione dell’assegno ordinario di invalidità).
Nota dello Studio: Questa modifica mira a monitorare con maggiore attenzione l’effettivo proseguimento dell’attività autonoma, evitando che l’anticipo venga utilizzato come “ponte” verso un nuovo impiego subordinato.
Conclusioni: cosa cambia per i neo-imprenditori?
Se da un lato la riforma non tocca l’importo totale spettante, dall’altro richiede una pianificazione finanziaria più attenta nelle fasi iniziali di startup, poiché il 30% del capitale previsto arriverà con un differimento di alcuni mesi.
È quindi fondamentale gestire correttamente i flussi di cassa iniziali e assicurarsi di rispettare i requisiti di mantenimento dell’attività per non perdere la quota finale.
Il supporto del nostro Studio
La presentazione della domanda di anticipazione NASpI richiede precisione nei tempi e nella documentazione. Il nostro studio professionale è a vostra disposizione per:
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Valutare la sussistenza dei requisiti;
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Inoltrare correttamente la pratica all’INPS;
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Monitorare le scadenze per l’ottenimento della seconda rata.
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